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INVESTIMENTI IN RICERCA PER APRIRE NUOVE PROSPETTIVE
La Zincheria Valbrenta investe in ricerca con l'Università di Trento
per sperimentare nuove applicazioni della zincatura a caldo
sulle grandi dimensioni A Cinisello Balsamo già realizzata una prima opera

Impresa e università, insieme per trovare soluzioni innovative nella zincatura a caldo. La Zincheria Valbrenta di Rosà (VI) investe in ricerca e affida all'Università di Trento il compito di affiancarla nella messa a punto di nuove tecniche per ottimizzare la zincatura a caldo nelle grandi dimensioni. Il professor Stefano Rossi, ricercatore nel campo dei materiali e della protezione dalla corrosione, coordinerà le sperimentazioni che si svolgeranno in azienda, nelle due sedi di Rosà e Ala. Obiettivo della ricerca è quello di provare la fattibilità della zincatura a caldo nelle giunzioni di opere e strutture di grandi dimensioni.

Di fatto la tecnica di saldatura tra superfici zincate già esiste ed è applicata con successo per opere stradali ed elementi architettonici di diversa destinazione. Dimostrarne la resistenza anche in condizioni eccezionali, sottoponendo il manufatto alla portata di pesi importanti e a temperature estreme, aprirà nuove possibilità per il settore. La zincatura a caldo potrà essere applicata sempre più alle opere pubbliche di grandi dimensioni, come i ponti e le dighe.

Una conferma della possibilità di applicazione della zincatura a caldo nelle grandi dimensioni è già insita in un'opera di recente installazione a Cinisello Balsamo (MI), ad opera della Zincheria Valbrenta. Si tratta di una sopraelevata ciclopedonale lunga 390 metri , larga 2,40, che consente di attraversare l'autostrada. E' composta di 30 conci lunghi 13 metri , dal peso di 14 tonnellate ciascuno, usciti dalla vasca della zincheria di Rosà ed installati alla fine dell'estate. L'eccezionalità dell'opera è data dalla dimensione del singolo concio realizzato, che l'azienda del Gruppo Bordignon riesce a fornire grazie alle dimensioni dell'impianto, tra i più tecnologicamente avanzati d'Europa. “Il vantaggio della zincatura a caldo per i ponti è significativo, in quanto consente una resistenza al degrado e agli agenti atmosferici di gran lunga superiore agli altri sistemi di protezione. Questo, unito alla totale compatibilità ambientale del processo e dello zinco, rende la zincatura a caldo particolarmente adatta alle grandi opere”, precisa Giuseppe Bordignon, titolare dell'azienda.
L'attenzione alla sostenibilità ambientale, infatti, sta implementando in questi anni il lavoro della zincatura a caldo, un processo semplice ma sempre all'avanguardia rimasto sostanzialmente inalterato dalle prime applicazioni. Il processo di zincatura assicura un basso carico ambientale e consente anche di ammortizzare i costi economici delle grandi opere, perché protegge per decenni ed è esente da manutenzione, al contrario dell'acciaio trattato in modo tradizionale, che ha bisogno di costanti cure.

Rosà, 6 ottobre 2009
press: stefania michelato 347 8198092