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FAQ

Perché sui manufatti zincati si sviluppa in determinate condizioni una polvere di colore bianco?

Il fenomeno è conosciuto nel settore con il termine di “ruggine bianca”. Si tratta di un processo di ossidazione che colpisce soprattutto superfici zincate da poco tempo, poiché su di esse non si è ancora sviluppato uno strato autoprotettivo: il mantello di zinco a contatto con un'atmosfera particolarmente umida reagisce, dando luogo alla formazione di idrossido di zinco e in minima parte di carbonato.

Tuttavia il fenomeno, di natura temporanea, non influisce sulla naturale resistenza del rivestimento di zinco nei confronti della corrosione: piccole porzioni di zinco producono elevate quantità di polvere bianca.

Perché una superficie zincata può presentarsi molto ruvida?

La maggior parte dei manufatti in acciaio viene costruito impiegando elementi laminati. Il processo di laminazione, soprattutto negli ultimi stadi di vita dei cilindri impiegati in tale operazione, può provocare sulle superfici la formazione di micropori con il conseguente sollevamento di scaglie di ferro. Durante il trattamento di zincatura a caldo lo sviluppo della lega ferro-zinco all'interno dei micropori causa un ulteriore sollevamento di scaglie.




Sul piatto c’è un difetto di laminazione (A).
Sul tubo c’è una zincatura regolare (B).


Materiale accoppiato nel quale si vede un difetto di laminazione (PARTE A).
Nella parte - B - la zincatura è regolare.

Qual è la durata della protezione della zincatura a caldo?

Per prevedere la velocità di corrosione dello strato di zinco e quindi la durata della protezione offerta dalla zincatura, si fa riferimento alla norma UNI-EN-ISO 1473 – 1999 che fornisce indicazioni sulla perdita annuale media di spessore del rivestimento, in funzione del grado di aggressività dell'ambiente. Di seguito viene riportata una tabella in cui viene evidenziata la durata del rivestimento fino alla prima manutenzione in funzione dell'ambiente (si considera uno spessore del rivestimento pari a 70 µm:


Tipologia Atmosfera
Durata fino alla prima manutenzione
Atmosfera industriale aggressiva 10 ÷ 20 anni
Atmosfera industriale moderata
o marina
18 ÷ 32 anni
Atmosfera urbana 35 ÷ 75 anni
Atmosfera rurale Superiore a 75 anni

Come devono essere effettuati i fori nei manufatti destinati alla zincatura a caldo?

Un fattore importante nella preparazione dei manufatti destinati alla zincatura a caldo sono i fori da applicare nei vari elementi costituenti le strutture.

Gli elementi, specialmente quelli costituiti da profili tubolari, devono essere dotati di uno più fori per l'entrata e l'uscita dello zinco e uno o più fori per lo sfiato dell'aria. Di seguito riportiamo un semplice esempio di come devono essere applicati i fori:

La presenza di una corretta foratura costituisce fattore imprescindibile per ottenere un prodotto zincato di alta qualità. Lo zincatore, nei limiti del possibile, aggancia il materiale in modo che lo stesso abbia una inclinazione nel bagno di 45°: in questo modo i fori devono essere posizionati nei punti più in basso (per l'entrata e l'uscita dello zinco) e nei punti più in alto (per lo sfiato dell'aria). Sottolineiamo che, vista la temperatura di trattamento e il conseguente aumento della pressione dell'aria, un profilo chiuso, privo di fori, può portare all'esplosione dello stesso con grave pericolo per gli operatori.

In caso di elementi da zincare di particolare forma o dimensione, suggeriamo di rivolgersi prima al nostro personale specializzato, per una consulenza gratuita e sicuramente utile ad ottenere il miglior risultato.

Qual è la differenza tra zincatura a caldo, zincatura elettrolitica, zincatura a spruzzo?

•  Zincatura a caldo : il processo di zincatura a caldo avviene mediante immersione del manufatto in un bagno di zinco fuso alla temperatura di 450°C circa. Attraverso una reazione metallurgica si ha la compenetrazione dello zinco nell'acciaio, con la formazione di uno strato di lega ferro-zinco (con una percentuale di zinco crescente verso l'esterno) con proprietà di durezza e resistenza maggiori del ferro. Il mantello protettivo che si crea non è quindi un semplice rivestimento; in relazione alle composizioni chimiche dell'acciaio, attraverso la zincatura si ottengono spessori di rivestimento variabili tra i 45 e i 70 µm per elementi di spessore 3mm, fino ad oltre 100 µm per elementi di spessore superiore.

•  Zincatura elettrolitica : il processo di zincatura elettrolitica avviene immergendo il materiale adeguatamente preparato in una soluzione contenente sali di zinco. Viene successivamente creato un passaggio di corrente tra il pezzo e la soluzione che fa depositare lo zinco metallico sulla superficie del pezzo stesso. Gli spessori del rivestimento sono variabili tra i 10 e i 15 µm.

•  Zincatura a spruzzo : la zincatura a spruzzo si effettua mediante spruzzatori a forma di pistola che funzionano ad aria compressa e possono essere caricati con il metallo rivestente sotto forma di filo, di nastro, di polveri o di pezzi. Gli spruzzatori, oltre a polverizzare eventualmente lo zinco, hanno la funzione di fonderlo con l'ausilio di una fiamma a gas.

È possibile verniciare su materiale zincato?

Ogni elemento zincato può essere verniciato.

La zincatura a caldo consente una durata soddisfacente per i materiali che operano anche negli ambienti più aggressivi. Attraverso l'applicazione di uno strato di verniciatura si ottiene una protezione ulteriore della superficie zincata. Il rivestimento infatti evita il diretto contatto con l'atmosfera o l'ambiente circostante, mantenendo intatto lo spessore del rivestimento di zinco sottostante.

Un risultato ottimale è ottenibile attraverso una preparazione accurata e adeguata della superficie zincata: prima di sottoporre i materiali alla verniciatura è necessario procedere alla rimozione degli strati ossidati della superficie attraverso sostanze chimiche sgrassanti a base di soluzioni ammoniacali deboli e/o fosforiche, seguite da accurato lavaggio con acqua e asciugamento. Alternativamente si ottengono ottimi risultati attraverso una sabbiatura molto leggera che non deve rimuovere più di 10 µm di zinco.

Qual è il comportamento di una struttura zincata a contatto con il fuoco?

Da un punto di vista della resistenza al fuoco, non esiste nessuna differenza tra una struttura in acciaio ed una struttura in acciaio zincato.

Il trattamento di zincatura a caldo non modifica cioè il comportamento di una struttura in acciaio a contatto con il fuoco.